AUTODENUNCIA SPONTANEA DEI BENI POSSEDUTI ALL’ESTERO

Molti non sono informati che la legge svizzera prevede da sempre che i residenti debbano dichiarare al fisco i beni posseduti all’estero. Tuttavia dal 2010 la Svizzera ha introdotto una legge federale (LIFD, articolo 175 al. 3 e LHID articolo 56 al. 1bis) sull’amnistia fiscale per offrire ai contribuenti la possibilità di annunciare spontaneamente i beni posseduti all’estero e mai dichiarati al fisco elvetico.

Coloro che si denunciano spontaneamente pagheranno dei supplementi d’imposta evasa solo sugli ultimi 10 anni senza successiva multa (che può variare dall’1/3 a 3 volte l’imposta evasa) e non sarà applicato alcun procedimento penale. La legge prevede delle agevolazioni agli eredi, per successione di morte, che denunciano spontaneamente i beni posseduti all’estero dal parente defunto e mai denunciati, con il pagamento di un supplemento d’imposta solo sugli ultimi 3 anni e non su 10 (LIFD, articolo 153a).

Devono essere denunciati:

I beni tassati in Italia non saranno nuovamente tassati in Svizzera, infatti la convenzione stipulata tra la Svizzera e l’Italia prevede il principio dell’esonero dalla doppia imposizione fiscale, di conseguenza la Svizzera prenderà in considerazione i beni posseduti all’estero per quantificare la fortuna totale posseduta, quest’ultima determinerà l’aliquota fiscale da applicare sui redditi soggetti ad imposizione fiscale in Svizzera (solo sugli immobili è applicato un valore locativo. In caso di mutuo per l’acquisto del bene all’estero è possibile beneficiare di detrazioni fiscali in Svizzera, anche sono tenuti in considerazione eventuali debiti e le spese di manutenzione effettuate nel corso dell’anno.

ATTENZIONE: coloro che usufruiscono di pensioni complementari svizzere poiché i beni posseduti all’estero sono determinanti per la prestazione assistenziale, possono essere richiesti eventuali rimborsi!

Sempre per effetto dell’esonero dalla doppia imposizione, i titolari di pensione italiana erogata dall’INPS che dichiarano la pensione in Svizzera, non devono essere tassati in Italia, in caso contrario dovranno chiedere l’esenzione e l’eventuale rimborso dell’Irpef trattenuta.

Nel caso di beni cointestati ogni erede, che risiede in Svizzera, procederà singolarmente all’autodenuncia spontanea per la sua quota.

Non è stato stabilito un termine perentorio per l’amnistia fiscale, ma dal 01.01.2018, entreranno ufficialmente in vigore gli accordi sullo scambio automatico d’informazioni ed é opportuno mettersi in regola entro la fine dell’anno per evitare rischi e multe.

Per quanto concerne invece le imposte sulla casa previste in Italia, i beneficiari di pensione svizzera, residenti in Svizzera e iscritti regolarmente nelle liste Aire (secondo il decreto-legge del 28.03.2014 n.47 in vigore dal 27.05.2014), dall’anno 2015 sono esentati dal pagamento dell’IMU sulla prima abitazione a condizione che non risulti affittata o data in uso a terze persone. Non solo, sulla stessa unità immobiliare sono applicate in misura ridotta dei due terzi le tasse TARI e TASI.

I nostri uffici sono a vostra disposizione “gratuitamente” per ulteriori informazioni.

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