SCADENZE PER GLI ITALIANI ALL’ESTERO

ESONERO CANONE RAI 2018

Coloro che vogliono richiedere l’esonero dell’abbonamento RAI per l’anno 2018 dovranno presentare domanda entro il 31 gennaio 2018. Si puntualizza che la domanda di esonero è valida solo per 1 anno e quindi, anche il prossimo anno dovrà essere presentato il modulo di disdetta.

La domanda di esenzione va presentata all’Agenzia delle Entrate e gli interessati non devono possedere la TV nella propria abitazione (anche se residenti all’Estero).

Per evitare calcoli errati sugli addebiti, si ricorda che l’abbonamento del canone RAI attualmente é aggiunto sulla bolletta della utenza elettrica, si consiglia pertanto, di spedire il modulo (via posta oppure telematicamente) entro il 20 dicembre 2017.

DICHIARAZIONE REDDITUALE INPS

Come ogni anno l’Inps invita i titolari di pensione italiana residenti all’estero a comunicare i propri redditi  per verificare se si ha diritto alle prestazioni legate al reddito. L’ordinamento pensionistico italiano infatti, prevede la concessione sia di prestazioni a carattere assistenziale sia di benefici economici sui trattamenti pensionistici (l’integrazione al minimo, la maggiorazione sociale, la quattordicesima mensilità e i trattamenti di famiglia), il cui riconoscimento è subordinato all’importo dei redditi del titolare di pensione italiana e del coniuge poiché componente del nucleo familiare.

Nelle scorse settimane l’istituto italiano ha provveduto ad inviare lettere di sollecito a coloro che non hanno ancora regolarizzato la propria dichiarazione reddituale relativa all’anno 2017. Il modulo deve essere compilato e trasmesso all’Inps entro il 28 febbraio 2018, termine ultimo di scadenza.

La mancata trasmissione comporterebbe la sospensione di qualsiasi pagamento relativo a tali prestazioni e deve essere inviato anche se i pensionati non hanno altri redditi oltre le pensioni italiane.

Se si ricevono altre pensioni da enti previdenziali/assistenziali esteri si deve indicare lo Stato e l’ente pagatore o Istituzione competente e l’importo complessivo che ha riscosso per l’anno richiesto (in questo caso il 2016).

Il patronato Inas Cisl ricorda che l’accertamento reddituale verrà effettuato dall’Inps ogni anno così come avviene per i pensionati residenti in Italia e resta a vostra disposizione per aiutarvi gratuitamente nella trasmissione telematica della documentazione richiesta.

 

CERTIFICATO ESISTENZA IN VITA

La campagna per l’esistenza in vita dei pensionati italiani è partita il 1° settembre 2017 e terminerà in data del 5 gennaio 2018. La Citibank ha informato che quest’anno sono esclusi determinati pensionati stabiliti dall’INPS in quanto l’esistenza in vita di questi è stata già verificata. Rientrano in tale categoria numerosi pensionati che ricevono la pensione semestralmente o annualmente poiché l’incidenza del rischio di situazione indebite è talmente residuale che sarà richiesta l’esistenza in vita anche solo ogni 2 anni. Non riceveranno il formulario anche coloro che hanno già riscosso i pagamenti di pensione presso gli sportelli della Western Union poiché in tal caso, è già avvenuta la verifica e coloro che hanno il pagamento della pensione in Italia. Quindi molti non riceveranno il formulario per l’anno 2017.

I pensionati che si trovano presso case di cura o che non possono spostarsi per motivi di salute dovranno presentare alla Citibank il formulario alternativo, restiamo a vostra disposizione in proposito.

Si rammenta che la novità di quest’anno è costituita dalla possibilità per tutti gli operatori di Patronato (o funzionari dei Consolati) abilitati al portale della CitiBank, di poter accedere ai seguenti servizi:

Coloro che riceveranno il formulario potranno farlo timbrare dalle autorità locali (Comune) e recarsi presso i nostri uffici per l’invio telematico evitando l’invio postale. Si potrà inoltre verificare anche se la certificazione di vita è stata registrata correttamente o se il pensionato risulta nella campagna dell’anno in corso.

IMU E TASI

Anche per l’anno 2017 la scadenza della seconda rata IMU (o saldo) è fissata per il 16 dicembre 2017. Con l’acconto di giugno è stato corrisposto dai proprietari di beni in Italia, il 50% dell’imposta con la stessa aliquota valida per il 2016. L’interessato ha anche l’opzione di versare da subito l’intero importo della tassa sulla casa. Per coloro che devono effettuare il pagamento del saldo finale (l’altro 50% dell’imposta) l’importo dovrà essere corrisposto entro il 18 dicembre 2017, cadendo il 16 dicembre perché di sabato.

Si ricorda che secondo il decreto legge del 28 marzo 2014 n. 47 entrato in vigore il 27 maggio 2014: “A partire dall’anno 2015 è considerata direttamente adibita ad abitazione principale una ed una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato iscritti all’Anagrafe degli Italiani residenti all’estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi paesi di residenti a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d’uso.

Sulla stessa unità immobiliare le imposti comunali TARI e TASI sono applicate, per ciascun anni, in misura ridotta di due terzi”.

In breve i titolari di pensione svizzera sono esentati dal pagamento dell’IMU sulla prima casa, nonché una riduzione delle tasse TARI e TASI.

Ci sono comunque alcuni casi in cui si puo’ chiedere la riduzione sulla Tari o agevolazioni (anche se non pensionati).

Quando:

In questi casi per ottenere l’esenzione del pagamento o la riduzione occorre rivolgersi al proprio Comune di residenza.

I nostri uffici restano a vostra disposizione per ulteriori informazioni.

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